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Indice: 1. "Death is nothing at all" by Charles Peguy
DEATH IS NOTHING AT ALL
Charles Peguy
IN MEMORIAM – ENZO PESERICO (1958-2008)di Massimo Introvigne
I have only slipped away into the next room I am I and you are you Whatever we were to each other That we are still Call me by my old familiar name Speak to me in the easy way you always used Put no difference into your tone Wear no forced air of solemnity or sorrow Laugh as we always laughed At the little jokes we always enjoyed together Play, smile, think of me, pray for me Let my name be ever the household word that it always was Let it be spoken without effort Without the ghost of a shadow in it Life means all that it ever meant It is the same as it ever was There is absolute unbroken continuity What is death but a negligible accident? Why should I be out of mind Because I am out of sight? I am waiting for you for an interval Somewhere very near Just around the corner All is well. Nothing is past; nothing is lost One brief moment and all will be as it was before How we shall laugh at the trouble of parting when we meet again Charles Peguy
RICORDO DI ENZO PESERICOLungo il Cammino per Santiago ci precedevi, con la tua camminata sciolta. Il fisico atletico ti aiutava a mantenere il ritmo costante, e il desiderio di arrivare ti spingeva a spronarci quando eravamo troppo stanchi per starti dietro… Sotto il sole cocente seguivo la tua sagoma, tenendo come vela la tesa del cappellaccio stile cowboy che tenevi calcato in testa; all’improvviso ti sei girato, e avevi lo sguardo luminoso e profondo. Hai detto: “E’ meraviglioso ragazzi, il Cammino è terminato, siamo arrivati alla meta”. Sai Enzo, sono contento di aver condiviso con te quell’esperienza, e le molte altre che ci sono state. Amico da sempre dei miei genitori, padre dei miei amici di sempre, amico mio, nostro, di tutta la tua “Comunità di Destino”, e di un numero incredibile di persone. Al tuo funerale, in quanti hanno detto: “Era il mio amico più caro”!… E ognuno aveva ragione, perchè tu sapevi essere amico in modo particolare di ciascuno, ascoltando con una attenzione individuale, offrendo sempre un consiglio, un suggerimento, un aiuto. Come ti piacevano le parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri , come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo : dare la vita per i propri amici”! Ne avevi fatto la tua linea di condotta, mettendo a disposizione del prossimo tempo, capacità e risorse: avevi compreso bene che si può dare la vita con il martirio, ma anche con il dono di sé quotidiano, continuo, generoso… Con serietà, certo, ma anche con semplicità, quasi con leggerezza, spesso sdrammatizzando con una battuta, tu “sapevi esserci”, sempre. Forte, buono, generoso Enzo: il Signore si è servito di te come di una torcia , perchè illuminassi il cammino di molti… Ma la torcia non si è spenta, e il filo che ci unisce non si è spezzato: noi sappiamo che continui a guidarci anche ora che sei nella Vita vera. Ci hai, semplicemente, preceduto. Ed è per questo che possiamo dirti, aprendo il cuore alla volontà del Padre: “Sì, è meraviglioso Enzo, il cammino è terminato, sei arrivato alla meta”. Riccardo Cantoni
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