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TESTO LETTERA Mio caro Malacoda, ho avuto uno scambio di lettere con Cagnazzo che è l'incaricato della fidanzata del tuo paziente, e comincio a vedere la fessura nella sua corazza. E' un vizietto senza pretese che ella ha in comune con tutte le donne che crescono in un ambiente intelligente, tenuto insieme da una credenza ben chiara e definita; e che consiste nel ritenere in modo molto pacifico che quelli che stan fuori, che non partecipano a questa credenza, sono veramente troppo sciocchi e ridicoli. I maschi, che di solito s'incontrano con codeste persone che stan fuori non la sentono così; la loro confidenza, se hanno una confidenza, è di genere diverso. La sua, che essa suppone dovuta alla Fede, in realtà è largamente dovuta al semplice colore che essa ha preso dal suo ambiente. Non è, insomma, molto diversa dalla convinzione che avrebbe sentito a dieci anni d'età che quella specie di coltelli per il pesce, adoperati nella casa di suo padre, era la specie vera, normale, "reale", mentre quelli delle famiglie vicine non erano per nulla "veri coltelli da pesce". Ora l'elemento ignoranza e semplicità in tutto ciò è tanto grande, e l'elemento orgoglio spirituale tanto piccolo, che ci dà poca speranza nei riguardi della ragazza stessa. Ma hai mai pensato a come lo si potrebbe utilizzare per esercitare un'influenza sul tuo paziente? Il novizio esagera sempre. Colui che s'è fatto strada nell'alta società è esageratamente raffinato, il dotto giovanetto è pedante. In questo nuovo ambiente il tuo ammalato è un novizio. E' là che incontra ogni giorno la vita cristiana di una qualità che non aveva mai immaginato prima, e la vede attraverso un vetro incantato perché è innamorato. Ha un gran desiderio (il Nemico anzi ve lo comanda) di imitare codeste qualità. Puoi riuscire a fare in modo che imiti questo difetto della sua amante e che lo esageri finché ciò che è veniale in lei divenga in lui il più forte il più bello dei vizi - l'Orgoglio Spirituale ? Le condizioni sembrano idealmente favorevoli. Il nuovo ambiente nel quale si trova è di quelli dei quali è tentato di andar superbo per molte ragioni diverse dal Cristianesimo di esso. E' una società meglio istruita, più intelligente, più gradevole di qualsiasi che abbia finora incontrato. Nutre anche una certa illusione per ciò che concerne il suo posto in essa. Sotto l'influsso dell'amore può pensare di essere ancora indegno della ragazza, ma sta rapidamente cessando di pensarsi indegno degli altri. Non ha la minima idea di quanto gli perdonano perché sono caritatevoli, e che lo trattano così bene perché ormai è di famiglia. Non sogna neppure quanta parte della sua conversazione, quante sue opinioni, vengano riconosciute da essi come semplici echi delle loro stesse opinioni. E ancor meno sospetta quanta parte del diletto che prova nella compagnia di questa gente sia dovuto all'incantamento erotico che per lui la ragazza irradia su quanto lo circonda. Pensa che gli piacciano le loro chiacchiere, e il loro modo di vivere per qualche affinità fra il loro stato spirituale e il suo, mentre di fatto essi lo sorpassano talmente che se non fosse innamorato rimarrebbe soltanto imbarazzato e disgustato da molte cose che ora accetta.Assomiglia a un cane che s'immaginasse di intendersi di armi da fuoco perché i suo istinto da caccia e l'amore per il suo padrone lo rendono capace di godere un giorno di spari! Qui sta la tua possibilità. Mentre il Nemico, per mezzo dell'amore sessuale e di alcune persone molto simpatiche che sono assai progredite nel suo servizio, sta attirando il giovane barbaro ad altezze che egli non sarebbe mai stato capace di raggiungere, deve fargli sentire che è lui che sta trovandosi la sua propria "altezza" che codeste persone sono della "sua specie", e che, capitando fra di loro, è venuto a casa sua. Quando passa da loro all'altra società la troverà insipida; in parte perché quasi ogni società che egli può raggiungere è, in realtà, molto meno divertente, ma ancor più perché sentirà la mancanza della giovane donna. Devi insegnargli a fraintendere il contrasto fra l'ambiente che gli dà gioia e l'ambiente che lo annoia come se fosse un contrasto fra cristiani e infedeli. Gli si deve far sentire (sarà meglio che non lo dica a parole) come i cristiani sono diversi; e quando dice noi cristiani deve di fatto, ma senza saperlo, intendere, il mio gruppo; e quando dice il mio gruppo non deve intendere le persone che, nella loro umiltà e carità, mi hanno accettato ma coloro con i quali io mi associo per diritto. Qui il successo dipende dal confonderlo. Se tenti di renderlo esplicitamente orgoglioso di essere cristiano, probabilmente farai fallimento. Gli ammonimenti del Nemico sono conosciuti troppo bene. Se, d'altra parte, lasci cadere del tutto l'idea del "noi cristiani" e gli suggerisci la compiacenza unicamente nel "suo gruppo", non produrrai in lui il vero orgoglio spirituale, ma soltanto una vanità sociale, che è, al paragone, un orpello, un peccatuccio da nulla.Tu devi far in modo che un sottile felicitarsi si infiltri in tutti i suoi pensieri senza mai permettergli di sollevare questa domanda: di che cosa, precisamente, sto congratulandomi?. L'idea di appartenere a un circolo chiuso, di far parte di un segreto, è molto dolce al suo palato. Pizzica quel nervo.Insegnagli, usando dell'influenza di codesta ragazza quando è nei momenti di maggiore stupidità, ad assumere un'aria di "divertimento" per le cose che dicono gli infedeli. Alcune teorie con le quali può venire in contatto nei moderni ambienti cristiani possono dimostrarsi qui di grande aiuto; le teorie, intendo dire, che ripongono la speranza della società in qualche circolo chiuso di "dotti", in qualche minoranza educata di teocrati. Non è affar tuo se quelle teorie sono vere o false. La cosa più importante è di fare del Cristianesimo una religione misteriosa nella quale egli si senta uno degli iniziati. Ti prego di non riempire le tue lettere di quelle sciocchezze sulla Guerra Europea. E' senza dubbio importante il modo con il quale finirà, ma ciò riguarda l'Alto Comando.Non mi interessa proprio nulla sapere quanta gente è stata uccisa in Inghilterra sotto i bombardamenti.E dall'ufficio che sta di qua posso venire a sapere in che stato d'animo son morti.Che un giorno o l'altro dovessero morire, lo sapevo già.Ti prego di mantenere la tua attenzione sul tuo lavoro. Tuo affezionatissimo zio Berlicche
RIFLESSIONE A CURA DI CHIARA RENIERO
Nella lettera XXIV Berlicche consiglia al nipote di invogliare il suo paziente al peccato d’orgoglio spirituale, tanto caro al loro supremo “padre”. Molti credenti spesso ritengono, pacificamente, coloro che non credono o che non frequentano un ambiente cristiano molto sciocchi e stupidi, considerando loro stessi migliori e superiori in intelligenza.Berlicche suggerisce a Malacoda di far fraintendere il contrasto che c’è tra l’ambiente nuovo, che gli dà gioia, e quello vecchio, che ormai lo annoia poiché lo trova insipido e superficiale; fortificando in tal modo la differenza tra cristiani e infedeli. Spesso in un ambiente cristiano si arriva a parlare di “noi cristiani” o del “mio gruppo”, poiché è molto dolce per l’uomo l’idea di appartenere ad un circolo chiuso; questo è ciò che fa più piacere al diavolo, ovvero fare del cristianesimo, la dottrina di Cristo, una religione misteriosa nella quale l’uomo si senta uno degli “iniziati”.
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